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Cultura

Evento 

Titolo:
Pedalata Letteraria Straordinaria sulle tracce del Piovano Arlotto
Quando:
07.05.2011 | 17.00
Categoria:
CULTURA

Descrizione

Sabato prossimo, in occasione della Notte Blu, partirà alle ore 17.00 dalla Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa una Pedalata Letteraria Straordinaria sulle tracce del Piovano Arlotto.

Il percorso in bicicletta prevede una Partenza dalla biblioteca e un Arrivo alla Chiesa dei Pretoni, conosciuta anche come l'Oratorio di Gesù Pellegrino, posta in angolo fra Via S. Gallo e Via degli Arazzieri.

Seguiranno letture delle facezie del Piovano tratte da un libriccino pubblicato dalla Libreria Editrice Fiorentina nella collana Mezzo Scudo. La sorpresa è che, essendo la Pedalata (come dichiarato nel titolo) sulle tracce del Piovano, si sono consultati gli archivi sul territorio, si sono tirati giù dal letto vecchi bilbiotecari e si sono chieste notizie a destra e a sinistra sul famoso foglio satirico pubblicato a Firenze fra gli anni 1858 e 1860 che nella testata riportava: Il Piovano Arlotto seguito dal sottotitolo Capricci mensuali d'una brigata di Begliumori. Successivamente, si è scoperto, il foglio diventò quaderno e cambiò editore. Fra i suoi collaboratori troviamo Giuseppe Mazzini, Niccolò Tommaseo, Vicor Hugo, Francesco Domenico Guerrazzi, i disegni e le caricature sono opera anche di Angelo Tricca.

Di questo materiale raccolto verrà distibuito copia per tutte le lettrici e tutti i lettori prima della partenza.

Secondo le previsioni meteo avremo bel tempo e la temperatura oscillerà intorno ai 22°.

 

Sulle tracce del Piovano Arlotto
Il nostro Piovano Arlotto nacque nel 1396 a Firenze da Giovanni Mainardi, uomo scioperato figlio a
sua volta di Matteo di professione notaio. La famiglia Mainardi era originaria di Vaglia, nel Mugello.
Verso i trent’anni Arlotto Mainardi divenne piovano di San Cresci a Maciuoli, vicino a Pratolino
(piviere di Vaglia).
Le facezie del Piovano Arlotto si prestano a due letture, una di respiro più ampio legata alla storia
della seconda metà del XV secolo, l’altra più locale di tipo macchiettistico, spicciolo.
Ci appare una Firenze ricca, attraverso i personaggi della casa medicea o altre figure di rilievo
della città, come i Martelli, gli Strozzi, i Pazzi. Accanto a queste persone, sia laici che ecclesiastici,
economicamente senza problemi, appare la moltitudine degli artigiani fiorentini, affaccendati nelle
loro botteghe.
Il Piovano Arlotto fu anche viaggiatore e di lui ci parla il Baccini:
“L’ufficio del Piovano di S. Ceresci, non impedì al nostro Arlotto di abbandonare ogni tanto le sue pecorelle per far lunghi viaggi in varie parti dell’Europa. E perché la sua borsa non ne risentisse alcun danno pensò astutamente ingaggiarsi come Cappellano sulle galee della Repubblica e ci riuscì.”
La zona di campagna che prevalentemente ritorna e fa da sfondo alla vita del Piovano è il Mugello.
Un acuto senso pratico ed una notevole dose di umorismo accompagnarono il nostro Piovano per
tutta la vita.
La prima stampa delle facezie compare intorno al 1515 a Firenze presso Bernardo Zucchetta, a cura
di Bernardo Pacini. Questa edizione però, per accontentare il gusto del pubblico cinquecentesco, è
molto rimaneggiata linguisticamente. Successivamente, intorno al 1537-40, abbiamo il manoscritto
delle facezie di Giovanni Mazzuoli da Strada, detto lo Stradino. Questo manoscritto si trova oggi alla
Biblioteca Laurenziana di Firenze. Questo testo ci sembra il più autentico, il più vicino allo spirito
delle facezie, tramandato dalla tradizione orale. Dopo il manoscritto dello Stradino appare a Venezia
nel 1535 un’edizione ridotta presso Zopino, corredata da un frontespizio illustrato e da piccole
xilografie. Da allora fino all’Ottocento, le burle e i motti che costituiscono il corpo delle facezie furono
ristampate molte volte su libri e libriccini. Le stampe popolari fatte sull’eco della tradizione e del
mito ebbero grande fortuna e, come avviene nei cicli popolari, furono inventate molte altre facezie.
Giuseppe Baccini, bibliotecario della Biblioteca Nazionale di Firenze e scrittore di cose toscane,
compilò per l’Editore salani nel 1884 le facezie, mettendo in lingua corrente il testo dello Stradino.
Per concludere questo breve viaggio sulle tracce del Piovano Arlotto, che sarà il protettore della
Pedalata Letteraria Straordinaria del 7 maggio in occasione della Notte Blu dopo esserne stato l’ispiratore, pensiamo giusto spendere ancora poche parole sulla lapide della sua sepoltura nella Chiesa dei Pretoni in Firenze. Qui si legge:
Questa la pide il Piovano Arlotto la fece fare per sé e per chi ci vuole entrare.”
Andrea Stoppioni
Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa
P.zza di Parte Guelfa – 50123 Firenze
tel. 055 2616030 – fax 055 2616031
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Sede

Biblioteca di Palagio di Parte GuelfaMappa
Luogo:
Biblioteca di Palagio di Parte Guelfa
Via:
P.zza di Parte Guelfa

Descrizione

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